BUGLIANO 8 LUGLIO 1958: ABOLIZIONE DELLO “IUS PRIMAE NOCTIS”

La data dell’otto luglio 1958 rimane un momento importante per la storia del glorioso comune di Bugliano; quel giorno fu abolito, grazie all’allora sindaco dott. Gesualdo Buggiani, il diritto alle prime nozze, o ius primae noctis, una tradizione secolare che consentiva al sindaco di verificare se le novelle spose fossero adatte alla vita coniugale, al fine di garantire serenità e gioja all’interno del focolare domestico.
Fu il marchese Anselmo Buggiani, il 13 marzo 1295, a istituire quella che in realtà era una pratica già in vigore da tempo immemore. È giusto ricordare, che dal 1870, lo ius primae noctis era diventata una semplice chiacchierata a lume di candela presso l’osteria “Il Papero Offeso”, dove il sindaco faceva conoscenza della nuova sposa. Va da sé che, complice il vino e l’oppio, la maggior parte di quegli incontri finivano per per diventare più intimi, ma sempre con il consenso della sposa. Contrariamente a quanto potessero pensare i detrattori di tale tradizione, il sindaco si prodigava affinché al marito venisse assegnato un lavoro di pubblico impiego presso il municipio di Bugliano, garantendo la sussistenza per una famiglia buglianese.

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INTITOLATA UNA VIA A CHE GUEVARA

Dopo un’attenta riflessione sull’impatto culturale che l’ex Ministro dell’Industria di Cuba ha avuto nelle lotte politiche in Italia, la giunta comunale di Bugliano (PI) ha deciso di intitolargli una via. Ringraziamo il tecnico del comune Artemio Strimpotti per aver realizzato il cartello con così poco preavviso.

SABATO 30 LUGLIO TORNA IL “LANCIO DEL GATTO”

Dopo due anni di pandemia, finalmente torna la competizione sportiva più amati dai buglianesi: il lancio del gatto.

Fin dal 1543, ogni anno, i cittadini di Bugliano si ritrovano tutti insieme per affrontarsi in questo giuoco figlio delle più nobili tradizioni contadine.

Per INFO contattare la Federcaccia di Bugliano tramite fax che potete trovare sulle Pagine Gialle

NON È MAI STATA PAGATA L’ICI: DEMOLITA UNA CHIESA

Iniziata questa mattina la demolizione della Chiesa di Santa Fernanda, una chiesa in disuso a Bugliano (PI).
La chiesa era chiusa dal 1987 per mancanza di spettatori e da allora non è mai stata pagata l’ICI.
Il sindaco dott. Fabio Buggiani, dopo aver ripetutamente sollecitato il pagamento a Don Enrico, ha dato l’autorizzazione alla sua demolizione.
Don Enrico scriverà al Papa e a Mattarella per avere giustizia e un risarcimento.

SICCITÀ: VIETATO L’USO DEL BIDET

Ormai siamo giunti al momento in cui la Regione Toscana ha chiesto lo stato di calamità a seguito della carenza di acqua. Il nostro ailurofilo sindaco dott. Fabio Buggiani ha deciso di prendere dei provvedimenti al fine di diminuire gli sprechi dei cittadini. Dopo essersi informato su Facebook, il sindaco ha scoperto che i francesi e gli inglesi non usano il bidet e che ogni italiano utilizza 873 litri di acqua solo per pulirsi il culo. Da un’attenta riflessione il dott. Buggiani ha capito che se i nostri amici europei possono fare a meno del bidet, allora possiamo farlo anche noi italiano risparmiano moltissima acqua. L’ordinanza vieta l’uso del bidet su tutto il territorio di Bugliano fino al 31 agosto 2022. Ai cittadini che trasgrediranno l’ordinanza sarà sottoposto a sequestro amministrativo il bidet.

Primo bidet sequestrato a Bugliano per evitare gli sprechi di acqua

LE CAMPANE DELLA CHIESA FANNO TROPPO RUMORE. SINDACO LE FA RIMUOVERE

Questa mattina una grossa gru della ditta Buggiani srl ha provveduto a smontare le quattro campane della chiesa di San Teodoldo a Bugliano (PI) su ordine del sindaco dott. Fabio Buggiani, dopo che molti cittadini avevano protestato del chiasso che fanno, soprattutto la domenica mattina.
Ho solo fatto ciò che andata fatto” – si è difeso il sindaco – “Erano anni che molte le persone che si lamentavano del suono delle campane, molte di più dei fedeli che vanno a messa la domenica. Tutto questo baccano per quattro anziani che vanno a pregare era eccessivo!
Don Enrico, il titolare della parrocchia, farà subito ricorso in tribunale. “Sono rimasto basito” – ha detto il sacerdote – “Non riesco ancora a credere che il sindaco abbia fatto rimuovere le quattro campane, Giselda, Maria, Tamara e Tommasina, a cui i fedeli erano affezionati fin dalla loro installazione nel 1948.” Si prevede una serie di ricorsi legali molto lunghi, ma Don Enrico non dispera perché si farà rappresentare dalla migliore avvocatessa di Bugliano: Samatha Filibui.

NEGOZIENTE RIFIUTA PAGAMENTO COL POS E TURISTA PAGA IN MONETE DA 1 CENTESIMO. SCOPPIA LA RISSA

Al negozio di souvenir di Bugliano “Lava & Stira” un turista di Pescara ha provato ad acquistare un pregevole manufatto artigianale del nostro territorio (una scultura in legno che riproduce una barbabietola da zucchero) chiedendo di pagare col bancomat i € 150 del prezzo. Il titolare del negozio, Sebastiano Sebastiani (detto Sebastiano) ha negato al turista questa possibilità di pagamento spiegando che il POS era guasto a causa del 5G che entra nelle linee telefoniche. Il turista, non credendo alle parole dell’onesto artigiano, ha deciso di andare nella vicina Banca Popolare di Bugliano e di ritirare 15000 monetine da un centesimo (pagando € 15 per l’operazione di prelievo), che poi ha portato al negoziante all’interno di tre cestini. Alla vista dei quelle piccole monetine di rame il Sabastiano (o Sebastiani) ha scavalcato il bancone e ha cominciato a grattugiare con nocchini la testa del maleducato e arrogante turista. Solo l’intervento tempestivo del Vigile Vittorino ha riportato la calma. Il turista è stato eseguito un DASPO da parte del sindaco dott. Fabio Buggiani e gli sono state fatte anche tre contravvenzioni: una per aver indossato le Birkenstock; una indossare una borsa a tracolla; un’altra per aver pronunciato la parola “Resilienza”.

SAGRA DEL BORSCHT, PIATTO TIPICO UCRAINO

Domenica 10 luglio, presso il consueto stand di via F. Cossiga, si terrà la Prima Sagra del Borsht, tipico piatto ucraino divenuto nei giorni scorsi patrimonio dell’umanità UNESCO.

Ingresso € 30,00, che verranno in parte devoluto all’acquisto di armi per i combattenti ucraini.

Vietato l’ingresso ai filoputiniani (Sappiamo chi siete! Abbiamo la lista del COPASIR)

Accademia Italiana Studi Avanzati

Il sapere al servizio degli italiani

Università degli Studi di Livorno

Non scholae, sed vitae discimus

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