Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia

BAMBINO PARLA IN CORSIVO AL CATECHISMO: PICCHIATO DA UNA SUORA

Sono stati attimi di paura quelli avvenuti stamani alla parrocchia di San Teodoldo a Bugliano (PI), durante il corso di recupero di catechismo.

Suor Fausto, verso metà lezione, ha cominciato a chiedere ai bambini ripetenti di recitare le loro preghiere preferite e il piccolo Thomas Tagliameglio ha recitato la 𝘗𝘳𝘦𝘨𝘩𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘔𝘢𝘥𝘰𝘯𝘯𝘪𝘯𝘢 𝘈𝘳𝘮𝘦𝘯𝘢 in “corsivo”, un linguaggio astruso tanto in voga tra i giovani di oggi nei social network.

Al terribile suono di quella litania del piccolo Tohmas, Suor Fausto ha pensato che il bambino fosse stato posseduto dal Demonio e ha cominciato a lavorarlo di stomaco con ginocchiate e pugni al grido di “𝘔𝘢𝘭𝘦𝘥𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘮𝘰𝘯𝘦! 𝘌𝘴𝘤𝘪 𝘥𝘢𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘪𝘯𝘯𝘰𝘤𝘦𝘯𝘵𝘦!”

Le grida hanno attirato, fortunatamente, l’attenzione di Don Enrico e Suor Marika, che sono subito intervenuti fermando Suor Fausto prima che cominciasse un esorcismo a suon di grandinate di bastone sull’osso parietale del piccolo indemoniato.

Suor Marika ha spiegato poi a Suor Fausto e ai genitori del bambini, l’esistenza di questo linguaggio corsivo parlato tra i giovani su TikTok e finalmente tutto si è chiarito.

“𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘰!” – ha spiegato Suor Fausto ai genitori mentre si asciugava la barba dal mascara sceso per le lacrime- “𝘘𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘩𝘰 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘷𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘩𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘭 𝘥𝘦𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰.”

I genitori hanno deciso di non sporgere denuncia nei confronti della parrocchia e al piccolo Thomas basteranno soltanto 30 giorni di riposo per tornare a camminare come prima.

VIETATO USARE L’ACQUA NEI GIUOCHI PER BAMBINI

A seguito della situazione idrica sempre più drammatica, è necessario usare la massima cautela nel risparmio di questa vitale risorsa che è l’acqua. A questo proposito il nostro ecologista sindaco dott. Fabio Buggiani ha emesso un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua nei giuochi per bambini, che, però potranno sostituire con altri tipi di fluidi non soggetti a siccità. Sarà pertanto vietato usare l’acqua nei fucili ad acqua, gavettoni, buste della Lidl, cerbottane, piscine gonfiabili, ecc…

MOSTRA DI PITTURA “BLOODY PAINTING” di ANITA MENCONCINI

Dal 18 luglio al 23 settembre il comune di Bugliano, ospiterà i dipinti dell’artista Anita Menconcini. Ogni sabato e domenica l’artista eseguirà di fronte al pubblico un dipinto creato col proprio sangue, come forma estrema del legame indissolubile tra artista e opera.

Ringraziamo la preside, nonché assessora alla cultura, Rosa Liffoni, per questa gradevole iniziativa culturale.

La mostra sarà possibile ammirarla presso il Salone Inferiore (piano interrato), poiché al sindaco faceva senso vederla all’ingresso.

N.B. durante la live performance sarà sempre presente un medico a disposizione dell’artista o degli spettatore

Anita Menconcini nacqu il 23 marzo 1961 a Pontedera da Giacomo (operaio Piaggio) e Isolina Paglianti, casalinga e originaria di Bugliano. Fin da piccola dimostrò grande interesse per le arti visive, tanto da essere scelta dai compagni di classe come decoratrice di zaini, diari e cartelle. Nel 1975 approdò al Liceo D’arte Russoli, di Pisa dove il suo animo curioso poté apprendere tecniche innovative di rappresentazione artistica (vernici spray, Uniposca, pennarelli Giotto) e conoscere nuove correnti artistiche che la fecero trascendere ciò che aveva imparato fino ad allora. Grazie alle annuali occupazioni e autogestioni del Liceo conobbe tante compagne di lotta, tra cui anche Rosa Liffoni che diventerà sua amica e mentore. Fu solo durante il quinto anno di liceo che apprese, nei bagni della scuola, la tecnica della Bloody Panting, ciò l’uso del sangue come elemento fondamentale nei dipinti che legano, in maniera indissolubile, artista e opera. Nel 1981 si trasferì a Parigi, dove visse un periodo tormentato, durante il quale provò a incanalare la sua vena artistica in movimenti all’epoca considerati innovativi: street art, vandalism art, graffiti sui vagoni della RATP e anche vere e proprie performance art, in cui Anita stava per 12 ore ferma sul marciapiede di Place Vendome a convincere i passanti a lasciare delle monete dentro un berretto. Questa performance, su idea della Liffoni, si trattava di una critica politica contro il capitalismo con l’intento di smuovere le coscienze verso una forma di socialismo in cui , libere dai vincoli del vile denaro, dal profitto e dal consumismo, potevano conoscere una nuova vita di libertà e di gioia di vivere.

“Le capitalisme coule dans les tube” 1981 – opera a spray di Anita Menconcini

Tornata in Italia nel 1983, dopo essere stata espulsa dalla Gendarmeria a seguito di una falsa accusa di vandalismo contro le auto parcheggiate in Rue d’Italie, conobbe in Maremma il grande artista Mario Schifano che la iniziò alla Pop Art. Poco sappiamo del rapporto umano tra Schifano e Anita, ma a livello artistico la Menconcini fu attratta dai “monocromi”, dei grandi dipinti di un unico colore. Anita comincio a dipingere quadri col solo colore nero, il cui obiettivo era di azzerare la superficie del quadro, come risposta all’informale, ma anche attribuirle un altro punto di vista, ovvero inquadrarla, per proporre un nuovo modo di fare pittura. Un azzeramento del gesto e del senso per realizzare una pittura che riparta da zero.

“L’anima dispersa” monocromo di Anita Menconcini – 1985

Nel 1992, a seguito degli eventi giudiziari che investirono l’Italia, Anita Menconcini decise di dedicarsi all’attivismo politico iscrivendosi al Club di Bugliano di Forza Italia. Fino al 2004 l’artista si dedicò interamente alla vita politica con poche opere d’arte, soprattutto sculture, che donò al Presidente Silvio Berlusconi.

“Esplorazione della coscienza effimera” Arcore 1995 – collezione privata

Nel 2004, dopo una crisi esistenziale (e mancanza di fondi), decise di tornare nella sua città natale di Bugliano, ove i suoi genitori furono ben lieti di ospitare la loro nubile e disoccupata figlia di 43 anni.
Nel 2005 l’amministrazione comunale di Bugliano decise di aumentare la propria popolazione incentivando il rientro di buglianese nella città natia un sussidio mensile e case a un euro. Anita non si fece sfuggire quest’occasione e da allora vive in un bellissimo chalet nelle campagne di Bugliano dove trascorre il tempo con altri intellettuali locali, tra cui la sua amica del cuore Rosa Liffoni, a discutere di arte, filosofia, politica e a creare nuove opere d’arte di forte impatto.

La casa di Anita Menconcini dove si dedica alla creazione di opere d’arte e al ritiro spirituale

Ogni anno, il sindaco di Bugliano acquista le opere della Menconcini che installa all’interno del municipio con l’intento di farse un museo di arte contemporanea aperto a tutti. L’acquisto delle opere serve anche per garantire la sussistenza all’artista.

I bellissimi dipinti di Anita Menconcini esposti nella sala d’aspetto dell’ufficio con le relazione al pubblico del municipio di Bugliano e acquistati dal comune per soli € 12.000 l’uno

LE MOGLI POTRANNO FAR EFFETUARE LA VASECTOMIA AI LORO MARITI SENZA IL LORO CONSENSO

Si comunica che dal 1 agosto 2022 tutte le donne sposate potranno chiedere di far effettuare una vasectomia irreversibile al proprio marito senza il suo consenso semplicemente compilando un modulo.

Requisiti per poter richiedere la vasectomia al proprio marito:

1) È necessario essere sposate da almeno 5 anni

2) È necessario aver fatto almeno un figlio (non necessariamente con l’attuale marito al quale si richiede l’intervento chirurgico)

3) È necessario non aver avviato una procedura di separazione coniugale

4) L’uomo, soggetto della vasectomia, deve essere sposato con la richiedente.

N.B. non è possibile far effettuare vasectomia su uomini sposati con altre donne

5) È necessario essere donne. Alle coppie gay non è consentito disporre di questa possibilità.

6) È necessario un bollo da € 20,00

Prima di consegnare il modulo la donna sarà messa a conoscenza della natura della vasectomia irreversibile dal nostro medico omeopata dott. Giorgio Mantrugiani che esporrà anche i rischi e le conseguenze dell’intervento chirurgico. In caso di menomazione o decesso causato dall’intervento non sarà possibile denunciare l’amministrazione comunale.

Il modulo è possibile scaricarlo qui:

VIETATE BORSE E POCHETTE AGLI UOMINI

Anche questa estate la nostra piccola comunità si sta riempiendo di turisti che provengono da ogni paese d’Europa, anche da quelle nazioni in cui il cattivo gusto è tollerato. Il nostro sindaco dott. Fabio Buggiani, sempre attento alle tradizioni e alla moda, ha constato un numero sempre crescente di uomini che indossano accessori prettamente femminili, quali borse a tracolla e pochette, che sono contrarie alla visione tradizionale della figura maschile all’interno del nostro territorio rurale. Il primo cittadino ha emesso un’ordinanza che viete alle persone di sesso maschile di indossare borse a tracolla o pochette. Si tollera la presenza di marsupi legati in vita soltanto a turisti (in particolare crucchi) e a quelle categorie per cui è strumento essenziale del loro lavoro: benzinai, postini, suore, giostrai, bracconieri.
Ai trasgressori sarà comminata un’ammenda di € 75,00 nel caso della pochette, € 50,00 nel caso della borsa a tracolla.

TROPPA POSTA: IL POSTINO SUONERÀ ANCHE DI NOTTE

Dopo oltre un mese che i nostri cittadini non stanno ricevendo la corrisponde (bollette, risultati di analisi mediche, pacchi, ecc…), il nostro solerte sindaco dott. Fabio Buggiani ha interpellato la dirigenza di Poste Italiane per chiedere lumi. A quanto pare, a causa della mancanza del personale e del fatto che a Bugliano i postini non ci vogliono andare (ma perché?), ci sono oltre 5 quintali di posta in giacenza presso l’ufficio. Grazie al nostro sindaco è stata trovata la soluzione per smaltire la posta ferma da un mese: ci saranno tre postini che faranno tre turni, anche di notte.
Si informa la cittadinanza di non spaventarsi se qualcuno suonerà di notte o vedrà un individuo aggirarsi per le campagne: sarà sicuramente il postino che sta effettuando il suo giro di consegne.

OBBLIGO DI DEPILARSI LE ASCELLE SE SI INDOSSANO CANOTTIERE

Considerato che:

  1. L’estate che è appena iniziata si prospetta la più calda degli ultimi 50 anni (o, se preferite, la più fredda dei prossimi 50 anni) ed è per questo motivo che sono necessarie delle misure che mirano alla salvaguardia della salute pubblica.
  2. L’odore nauseabondo prodotto dalla sudorazione nella zona ascellare è una delle cause principali dei ricoveri nei pronto soccorso in estate.
  3. La peluria delle ascelle, per la maggior parte delle persone, è motivo di disgusto e ribrezzo
  4. I peli ascellari sono ricettacolo di spore, muffe e funghi

Il sindaco emette l’ordinanza che obbliga alla depilazione dei peli ascellari se si indossano canottiere. Si ricorda che è SEVERAMENTE vietato girare a torso nudo, o in reggiseno, in aeree pubbliche.
Ai trasgressori sarà comminata un’ammenda di € 75,00

QUANDO LORD BYRON VISITÓ BUGLIANO

Forse non tutti sanno che George Gordon Noel Byron, più noto come Lord Byron (Oreste per gli amici più intimi), durante il suo soggiorno a Pisa (1820-1821) era un assiduo frequentatore di Bugliano.
Le sue visite non passavano di certo inosservate, un po’ perché lasciava debiti ovunque, un po’ perché barava a briscola, ma soprattutto per la sua relazione con Gina Seganti, la perpetua di Don Ubaldo, il parroco di Bugliano.
Era ben noto a tutti che Don Ubaldo e la Seganti avessero una relazione amorosa, ma fu solo con la pubblicazione del libro di Lord Byron “Private Life of the Priest’s Wife of Bugliano” che fu resa pubblica la vita sessuale del prete di Bugliano. Il parroco fu costretto a trasferirsi in un’abazia in Armenia, da dove non fece più ritorno.
Lord Byron, invece, grazie al ricavato del libro ebbe modo di pagare un vecchio debito che aveva contratto con Percy Bysshe Shelley durante una partita a briscola al Circolo Pisano.

Accademia Italiana Studi Avanzati

Il sapere al servizio degli italiani

Università degli Studi di Livorno

Non scholae, sed vitae discimus