REGOLAMENTAZIONE FLUSSO PEDONALE CAUSA COVID19

Avete presente quando incontrate una persona sul marciapiede ed entrambi vi spostate dalla stessa parte per un numero sufficiente per farvi sentire degli idioti? Ebbene, con l’obbligo del distanziamento sociale dovuto all’emergenza coronavirus COVID19 questi episodi devono essere eliminati.
Il nostro illuminato sindaco dott. Fabio Buggiani ha pertanto emesso un’ordinanza comunale che regola il traffico pedonale sui marciapiedi.
Ecco le regoli che i pedoni devono seguire al fine di evitare incontrarsi a meno di 1,8 metri.

I PEDONI SONO OBBLIGATO A PERCORRERE LE STRADE CON NUMERAZIONE CIVICA DISPARI DAL NUMERO PIÙ PICCOLO A QUELLO PIÙ GRANDE E QUELLE CON NUMERAZIONE CIVICA PARI DAL NUMERO PIÙ GRANDE A QUELLO PIÙ PICCOLO
LE PIAZZE DEVONO ESSERE PERCORSE IN SENSO ANTIORARIO
I trasgressori saranno puniti con € 24,70 di ammenda.

CRISI RIAPERTURE: DIPENDENTI COMUNALI REGALANO SOLDI A UN BAR

Non si tratta di un semplice gesto di generosità quello che è accaduto al bar “Su e Giù” di Bugliano (PI), quando stamani il titolare Amos ha trovato una busta con del denaro.
Si tratta di una colletta fatta dai dipendenti comunali affinché il loro barista preferito riparta con la sua attività, rimasta chiusa due mesi a causa dell’emergenza coronavirus COVID19.
Nella lettera che accompagna il denaro: “Questo è un omaggio a chi in questi due mesi non ha potuto lavorare. Noi siamo dipendenti pubblici e per questo siamo fortunati. Buona riapertura”
Il barista Amos, di fronte a cotanta generosità non ha potuto trattenere le lacrime e ringraziando i suoi clienti abituali ha dichiarato: “Grazie di cuore. Con questi soldi finalmente potrò comprarmi un registratore di cassa.”

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CRISI ECONOMICA: NEGOZI APPLICANO IL “CONTRIBUTO COVID19”

Graziosa iniziativa dei commercianti di Bugliano (PI) che da oggi hanno cominciato a combattere la crisi economica aggiungendo il “contributo COVID19” sul prezzo totale della merce venduta.
Tanta è stata la sorpresa(1) di Otello Rimediotti(2) nel constatare che il bar “Su e giù” fa pagare 1 caffè e un dolce € 7,50 in modo che il barista Amos Panciatichi si rifaccia dei due mesi di chiusura forzata.
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(1) I clienti si sono sorpresi anche dell’emissione dello scontrino

(2) Si, Otello Rimediotti (detto “104”), proprio lui! L’impiegato dell’ufficio anagrafe detentore del record di colazioni non pagate al bar davanti il municipio. Gli impiegati infatti quando vanno a fare colazione al bar fanno in modo che uno di loro, a rotazione, offra colazione per tutti . Otello Rimediotti faceva in modo che quando era il suo turno fosse in malattia.
Con questa abile tecnica, dal 23 settembre 2008 fino al 11 maggio 2017, riuscì a fare colazione gratis, risparmiando un totale di € 5650.
Il 12 maggio 2017 Otello Rimediotti, a causa di uno sciopero dei dipendenti statali di cui egli era ignaro, si ritrovò da solo al bar e dovette pagare i € 2,50 di colazione mettendo fine alla sua prodigiosa capacità di accumulazione creativa del denaro.

PILLOLE DI STORIA: PRIMO HACKERAGGIO DELLA STORIA

Forse non tutti sanno che il primo hackeraggio nella storia delle telecomunicazioni fu effettuato nel 1849 da un Buglianese, Olinto Malugani. Il nostro concittadino riuscì a collegarsi alla linea telegrafica costruita da Carlo Mattuecci, per comunicare con Rosabella Boringhieri, figlia del telegrafista di Livorno.

Il Malugani mandava a Rosabella piccole poesie in codice morse. Il rapporto d’amore a distanza si interruppe il 15 dicembre del 1850, quando un fulmine colpì i fili del telegrafo proprio quando il Malugani cercava di connettersi a sbaffo.

Di seguito riportiamo un breve poema che il Malugani trasmise il 12 dicembre 1850 alle ore 23:34

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PATTI BUGLIANENSI: STABILITI ORARI PER I TESTIMONI DI GEOVA

Dopo numerose lamentele da parte di cittadini stufi di essere svegliati alle 11:30 della domenica mattina dai “pionieri” dei Testimoni di Geova, il sindaco ha invitato Ermanno Pallesi, presidente della Sala del Regno di Bugliano a sottoscrivere i PATTI BUGLIANENSI.

Durante l’incontro tra il primo cittadino e il seguace di Geova, sono stati raggiunti degli accordi che aiuteranno i cittadini di Bugliano a sopportare meglio la presenza dei Testimoni di Geova. Di seguito gli importanti accordi raggiunti:

– I Testimoni di Geova dovranno avere un badge di riconoscimento

– I Testimoni di Geova, quando suonano il citofono dovranno qualificarsi immediatamente e non fare domande tipo “Qual è l’ultimo libro che avete letto?“, “Che ne pensa di Jesus” o “Ha paura della morte?

– L’attività di proselitismo dovrà avvenire solo nei seguenti orari:

Dal lunedì al venerdì: 10:30 – 18:30
Il sabato: 14:30 – 17:30
Domenica: riposo

PILLOLE DI STORIA – GIACOMO LEOPARDI A BUGLIANO

PILLOLE DI STORIAForse non tutti sanno che Giacomo Leopardi, durante il suo soggiorno a Pisa nel 1828, ebbe modo di trascorre una notte a Bugliano. Invitato da Oreste Tritafave per pranzo, al poeta gli fu offerto un cacciucco un po’ andato a male.Da codesta disavventura gastrica il grande poeta compose un poemetto intitolato “Lo cacciucco cagionevole”, scoperto solo 5 anni fa dietro una vecchia madia del ristorante “Il Papero Offeso”:

Infinito dolore tra stomaco
e duodeno, e profondissimo
ardore ne la gola, come intonaco
scende fino a lo ano velocissimo.Provando dolore ne lo espellere con
sovrumane forza, il cor si paura
de la cucina buglianese, e mi sovvien
il dubbio che il cacciuco lo fosse
un tantino andato a male.

“Col cazzo che torno a Bugliano!” scrisse poi su un’epistola all’amica Samatha Spellabui, di Recati.

VIETATO USARE LA PAROLA “RESILIENZA”

Ordinanza N. 00047304/bis/2020 del Comune di Bugliano 10/05/2020

Considerato che:
1) La quarantena causata dall’emergenza COVID-19 ha messo a dura prova la pazienza di tutti

2) Il sindaco ha avuto numerose lamentele da parte della cittadinanza

3) È necessario che i cittadini imparino a usare il dizionario dei sinonimi

Il sindaco ha emesso un’ordinanza comunale che vieta l’uso della parola “resilienza” sia in forma scritta che orale su tutto il territorio comunale. Ai trasgressori verrà comminata un’ammenda di € 25,00

DON ENRICO APRE LA CHIESA VIOLANDO IL D.P.C.M.

“Sono ormai due mesi che non dico messa” – si è sfogato Don Enrico, parroco di Bugliano (PI) – “Due mesi senza entrate sono una mazzata enorme. Per questo motivo ho aperto la chiesa ai fedeli e dirò la messa. Ho rispettato l’obbligo del distanziamento e l’uso di gel e mascherine, ma sono stato costretto a riaprire l’attività! Avevo già venduto 53 biglietti, non potevo permettermi di rimborsarli tutti.”
Il sindaco di Bugliano dott. Fabio Buggiani ha mandato il vigile Vittore a multare tutti i fedeli intervenuti allo spettacolo con un ammenda di € 345 e Don Enrico con una multa di € 3000.

CARABINIERI MULTANO CHI INDOSSA LA MASCHERINA NELL’UFFICIO POSTALE

Questa mattina 18 clienti dell’ufficio postale di Bugliano sono stati multati dai carabinieri con € 103 di ammenda amministrativa per essere entrati a volto coperto dentro l’ufficio postale. Solo dopo essersi tolti la mascherina chirurgica, i 18 trasgressori hanno potuto effettuare le operazioni dentro l’ufficio postale.
Il vigile Vittorino, che era fuori ha poi multato con € 400 le 18 persone per non aver indossato la mascherina in luogo pubblico.
Il sindaco dott. fabio Buggiani fa sapere che gli operatori di pubblica sicurezza non fanno altro che far rispettare le leggi.

Giacomo Leopardi a Bugliano

PILLOLE DI STORIA
Forse non tutti sanno che Giacomo Leopardi, durante il suo soggiorno a Pisa nel 1828, ebbe modo di trascorre una notte a Bugliano. Invitato da Oreste Tritafave per pranzo, al poeta gli fu offerto un cacciucco un po’ andato a male.
Da codesta disavventura gastrica il grande poeta compose un poemetto intitolato “Lo cacciucco cagionevole”, scoperto solo 5 anni fa dietro una vecchia madia del ristorante “Il Papero Offeso”:

Infinito dolore tra stomaco
e duodeno, e profondissimo
ardore ne la gola, come intonaco
scende fino a lo ano velocissimo.

Provando dolore ne lo espellere con
sovrumane forza, il cor si paura
de la cucina buglianese, e mi sovvien 
il dubbio che il cacciuco lo fosse
un tantino andato a male.

“Col cazzo che torno a Bugliano!” scrisse poi su un’epistola all’amica Samatha Spellabui, di Recati.

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